Verdetto · verificato il 2026-09-09
L'assetto proprietario e i numeri che OpenAI dichiara sono verificabili da fonti indipendenti? E da cosa entrano davvero i soldi?
OpenAI esiste, l'assetto è documentato e la ricostruzione è pubblica: fondata nel 2015 come non profit, nel 2019 si dà una struttura a profitto limitato che apre la porta a Microsoft, e il 28 ottobre 2025 completa la ricapitalizzazione in OpenAI Foundation (non profit, che controlla) + OpenAI Group PBC (l'operativa). Alla ricapitalizzazione Microsoft risulta al 27% circa (~135 miliardi di dollari) e la Foundation al 26% circa (~130 miliardi), su una valutazione intorno ai 500 miliardi. Fin qui il terreno è solido: la struttura è dichiarata dalla società stessa e riportata in modo concorde da più testate.
Dove il terreno cede è sui NUMERI. OpenAI è privata e non deposita bilanci pubblici certificati: tutto ciò che circola sui ricavi arriva da fughe di notizie e da stime di terzi, e le cifre NON concordano fra loro. Per il 2025 si legge un ricavo di 13,1 miliardi.
Per il 2026 si legge sia un giro d'affari annualizzato di circa 40 miliardi (agosto) sia stime di 24-25 miliardi, e ad aprile 2026 la stampa riporta che la società ha MANCATO le proprie proiezioni di ricavi e crescita utenti. Una forbice del genere sullo stesso anno non è un dettaglio: è il segnale che il numero non è verificabile, non che sia falso. Il modello di business, per quel che è ricostruibile: la parte grossa sono gli abbonamenti a ChatGPT (consumer e aziendali), poi l'API a consumo per gli sviluppatori, poi accordi e partnership; nel 2026 compare anche la pubblicità.
La stima più ricorrente è 65% abbonamenti / 25% API / 10% partnership, ma è una stima di terzi, non un dato di bilancio. Il punto che pesa di più non è quanto entra: è quanto è già stato PROMESSO in uscita. Gli impegni di calcolo dichiarati sono passati da un annunciato 1.400 miliardi a un obiettivo di spesa «intorno ai 600 miliardi entro il 2030», e i contratti coinvolgono Oracle (300 miliardi su cinque anni), Stargate con SoftBank e Oracle, AMD, Broadcom e NVIDIA.
Un'azienda che deve alzare capitale in continuazione per onorare impegni di quella scala è per definizione più fragile del suo fatturato. A giugno 2026 ha depositato in forma non pubblica la documentazione per la quotazione: se l'IPO va avanti, per la prima volta ci saranno conti certificati — ed è il momento in cui questo verdetto andrà rifatto. Diritto di replica garantito: se OpenAI pubblica dati certificati che contraddicono quanto sopra, il punteggio si rivede.
✳ Nessun link è stato aperto o eseguito: l'oggetto di questa verifica sono ditte, non un sito sospetto. ⚠️ LIMITE MISURATO IN QUESTA SESSIONE, non dedotto: il proxy di rete ha bloccato l'apertura diretta di TUTTI i domini delle fonti (openai.com, cnbc.com, sec.gov, anthropic.com, investor.nvidia.com, europa.eu — provati, errore EGRESS_BLOCKED / codice 000). Le fonti elencate sono URL reali restituiti dall'indice di ricerca con titolo e data corrispondenti, e sono cliccabili per il lettore, ma NON le ho aperte una per una: ho incrociato più risultati indipendenti. Dove una cifra compare in una fonte sola o solo in aggregatori, è detto nelle red flags. «Non ho potuto aprirlo» vale più di «dovrebbe funzionare».
Riletto e riscritto per questa casa da BRAINDANCE il 2026-10-14. Verifica originale del Dipartimento Verità (modalità scava): 2026-09-09. Il punteggio dice quanto ci si può fidare, non se conviene: la seconda è un'altra domanda.